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A ACN è d possibile ’ esercitare sotto diversi statuti sociali, il più utilizzato essendo quello di VDI (rappresentante a domicilio indipendente)

 

 

Qu ’ è qu ’ una VDI?

 

È uno statuto abbastanza recente (legge Madelin 1993).

 

Il rappresentante indipendente è incaricato della commercializzazione dei beni e servizi d ’ un'impresa direttamente presso d ’ un consumatore, utente finale di questi prodotti e servizi, al suo domicilio, sul suo luogo di lavoro o a l ’ occasione di riunioni.

 

“Sono assimilati dipendenti„, c ’ est-à-dire qu ’ sono trattati come lavoratori dipendenti per la sicurezza sociale (con un calcolo speciale degli oneri sociali) e come non salariati in diritto del lavoro.

 

Se l'attività del rappresentante indipendente diventa importante, sia l'impresa che li usa può decidere di usarli come lavoratore dipendente, sia diventa un vero indipendente in s ’ che iscrive allora al registro del commercio o al registro agenti commerciali.

 

Per comprendere, occorre conoscere gli altri due statuti applicabili a qualsiasi rappresentante a domicilio (o no del resto):

 

-         lo statuto dipendente (VRP o no): un contratto di lavoro disciplina le relazioni. il rappresentante tocca salari ed è imposto come tale dall'amministrazione fiscale. Il diritto è quello del codice del lavoro.

 

-         lo statuto d'indipendente “totale„ con iscrizione al registro del commercio e delle società o al registro speciale degli agenti commerciali. Non sono dunque lavoratori dipendenti (pagano i loro caricamenti).

 

 

Il rappresentante a domicilio indipendente esercita la sua attività in maniera autonoma, ma occasionalmente, senza essere iscritto al registro del commercio e delle società o al registro speciale degli agenti commerciali (legge n° 93-121 del 27 gennaio 1993).

 

È considerato come un lavoratore dipendente per la sicurezza sociale e come un non lavoratore dipendente in diritto (statuto identico a quello dei direttori minoritari di SARL o dei presidenti di il SUO).

 

In qualità di lavoratore autonomo, il rappresentante n ’ non è vincolato da un contratto di lavoro a l ’ impresa che gli affida la distribuzione dei suoi prodotti. A questo titolo, agisce oltre a qualsiasi legame di subordinazione e dispone così d ’ un'autonomia che gli permette di determinare liberamente l ’ organizzazione del suo lavoro e l ’ ampia della sua attività.

 

Il rappresentante indipendente determina personalmente il momento e la durata della sua attività, i suoi obiettivi finanziari, senza ricevere direttive di l ’ impresa di cui commercializza i prodotti o servizi. Quest'attività può dunque essere esercitata a tempo pieno o ad orario ridotto, in modo abituale o sporadico.

 

A partire da quale soglia un rappresentante “ assimilato ” dipendente deve chiedere la sua immatricolazione in qualità di lavoratore autonomo?

 

Lorsqu ’ ha esercitato l ’ attività di vendita a domicilio durante tre anni civili completi e consecutivi della dal 1° gennaio al 31 dicembre, anche in modo intermittente, e che ne ha tirato, per ciascuna di questi tre anni, un reddito grezzo superiore al 50% del massimale annuo della sicurezza sociale.

 

L ’ iscrizione al registro del commercio e delle società o al registro speciale degli agenti commerciali è allora obbligatorio dal 1° gennaio che segue.

 

Testi di riferimento

Articoli L121-21 e seguenti del codice del consumo (regolamentazione della vendita a domicilio)

Legge del 27 gennaio 1993 recante diverse disposizioni d ’ Ordre economico e finanziario (statuto del rappresentante a domicilio “ assimilato ” dipendente)

 

Situazione fiscale

 

Le VDI sono imposte a titolo di l ’ imposta sul reddito nella categoria delle BNC (vantaggi non commerciali) s ’ sono mandatari e vantaggi industriali e commerciali (BIC) s ’ sono acquirente-rivenditori o intermediari.

Generalmente, l ’ amministrazione ha tendenza a qualificare il suo reddito di BNC (vantaggi industriali e commerciali) e dipende dunque dal regime “micro intrapresa„.

Chiedere il modulo n° 2042 C (linea NP) al suo centro delle imposte.

Questi redditi di prestazioni di servizi beneficiano d ’ una riduzione del 50%.

 

 

Contributi sociali

 Se il rappresentante a domicilio e l ’ impresa sono d ’ accordo, possono optare per un sistema forfettario di calcolo dei contributi sociali. L'impresa raccomanda spesso l'adozione di questo regime forfettario. C ’ è il caso a ACN, che preleva alla fonte circa 5% delle commissioni per versarle a l ’ URSSAF.

 

Pertanto, essere rappresentante ACN dà diritto automaticamente ad una protezione sociale.

Ai sensi dell'articolo L311-3, 20° del codice della sicurezza sociale (che codifica la legge n° 93-121 del 27 gennaio 1993 che crea uno statuto sociale particolare per le VDI), i rappresentanti che esercitano a titolo sporadico sono sottoposti al regime generale di sicurezza sociale, alla condizione esplicita che non siano iscritti né al registro del commercio, né al registro degli agenti commerciali.

 

Quest'ultimo permette tra l'altro, di esercitare quest'attività e non iscriversi alla RCS prima di avere raggiunto alcuni massimali di redditi, pur essendo collegato al regime generale della sicurezza sociale.

 

Si pagano i propri oneri sociali soltanto proporzionalmente a ciò che si sono guadagnato, come un lavoratore dipendente…

 

SE NON GUADAGNATE NULLA, NON PAGATE NULLA!

 

Inoltre un disoccupato può prendere un'attività di VDI pur conservando una parte delle sue indennità di disoccupazione, dal momento che i redditi generati non superano il 70% dei suoi redditi precedenti.

 

 

 

 

Quando desiderate farvi registrare come società o impresa (società commerciali (SARL, il SUO, EURL, SNC…)) o tanto in qu ’ agente, potete contattare la CFE (centro delle formalità delle imprese). www.cm-paris.fr

Lo statuto VDI ed ACN
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